IL GLOSSARIO DEL PESCATORE
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agone (alosa fallax lacustris), pesce della famiglia dei Clupeidi, vive nei laghi prealpini ma è stato introdotto anche nei laghi vulcanici del Lazio.  Si pesca con moschette artificiali.

alborella (alburnus alburnus), piccolo pesce della famiglia dei Ciprinidi lungo dai 6 ai 12 cm. Nonostante le sue ridotte dimensioni è oggetto di pesca sportivasia perchè l'azione di pesca è facile e divertente sia perchè questo pesciolino è molto interessante dal punto di vista culinario.  La pesca si effettua con canne da punta corte (3-4 metri), piccoli galleggianti e amo innescato con un bigattino.



amo, (vedi figura) piccolo uncino, generalmente d'acciaio, a forma d'ancora, sul quale viene infilata l'esca. Può essere semplice, doppio, triplo.

ammortizzatore, grosso elastico posto fra la lenza e il vettino; viene utilizzato nella pesca con la roubaisienne, tipo di canna molto rigida.

anadromo, pesce che vive abitualmente in mare, ma che si riproduce in acqua dolce.

anale, pinna, pinna del pesce posta vicino all'ano.

anguilla (anguilla anguilla), pesce della famiglia degli Anguillidi, caratteristico per il suo corpo serpentiforme.  Si pesca a fondo con il lombrico, la sera e durante la notte.  Le sue carni sono ottime.


ardiglione, nell'amo, è la piccola parte ricurva posta dietro la punta; l'ardiglione impedisce all'amo di uscire dalla carne del pesce una volta che vi sia penetrato.

backing, in un mulinello, è la riserva di filo posta dopo il corpo di lenza principale. Il termine è usato generalmente nella pesca a mosca per indicare la riserva di filo dopo la coda di topo.

barbo (barbus barbus), pesce della famiglia dei Ciprinidi che ama vivere nei fondali in acque correnti. Si pesca principalmente a passata con la bolognese e a legering, utilizzando come esca e pastura il bigattino.  Ha carni buone ma con molte lische.


bigattino, (vedi figura) larva della mosca carnaria.  E' una delle esche più diffuse, adatta praticamente a qualsiasi tipo di pesce.   Attenzione ai regolamenti, però, perché in alcune acque ne è vietato l'impiego. 

boiles, (vedi figura) esche sferiche (6 - 40mm di diametro) per la pesca alla carpa ottenute mediante bollitura di un impasto composto tra l'altro da farina di pesce, farina di soia, proteine di latte, semolino e uova.  La forma sferica e il contenuto altamente proteico e adescante fanno delle boiles una delle esche più efficienti per la pesca alla carpa.

bollata
, cerchio sull'acqua formato dal pesce salito alla superficie per catturare un insetto.

bolognese, tipo di canna da lancio ad anelli; la si può impiegare sia nelle acque lente sia in quelle relativamente veloci per la pesca a passata con il mulinello.

bombarda, (vedi figura) corpo composto da un peso ricoperto da materiale galleggiante il cui effetto complessivo è di avere peso sufficiente per poter effettuare lanci lunghi ma un comportamento in acqua dovuto alla combinazione peso-galleggiante e quindi equivalente ad un peso di qualche grammo (bombarda affondante) oppure addirittura privo di peso (bombarda galleggiante).  Viene utilizzata per la pesca a recupero della trota in laghetto.

bottatrice (lota lota), pesce della famiglia dei Gadidi presente in alcuni laghi del Nord Italia.


bracciolo, pezzo di nailon attaccato in derivazione al corpo della lenza; vi si può fissare un piombo o un amo.

branchia, ciascuno degli organi per la respirazione dei pesci, che li mette in grado di utilizzare l'ossigeno disciolto nell'acqua.

breme (abramis brama), pesce della famiglia dei ciprinidi, introdotto recentemente in Italia e che è diffuso nel Tevere, nell'Arno e nel Po.  La sua presenza si è rivelata invasiva a danno delle specie autoctone. Viene pescato sostanzialmente con le stesse tecniche adottate per i carassi.


camola, larva di insetto utilizzata come esca.  In particolare le camole del miele (indicate per la pesca alla trota) sono delle larve di una farfalla che depone le uova negli alveari e che subito dopo la schiusa si nutre del miele.

camolera, lenza con numerosi braccioli (generalmente 5) per camole artificiali; le camole si mantengono vicino al fondo grazie a un galleggiante piombato, detto ballerino.

canna da pesca, (vedi figura) vi sono diversi tipi di canna da pesca, divisibili in due grandi gruppi: canne fisse (che non prevedono l'uso del mulinello) e canne da lancio (che hanno anelli e prevedono l'uso del mulinello).  Vi sono diverse categorie di canneda lancio in funzione della tecnica di pesca per la quale sono dedicate (ad esempio, canne da mosca, da spinning, canne bolognesi, canne inglesi, canne da legering, canne per la pesca a fondo, ecc.).

carassio (carassius carassius), pesce della famiglia dei Ciprinidi.

carpa (cyprinus carpio), pesce della famiglia dei Ciprinidi che può raggiungere ragguardevoli dimensioni (fino a 30 - 40 Kg).  La carpa è oggetto di pesca sportiva sia con una tecnica specifica detta carp fishing, sia con tecniche più generaliste quali la pesca all'inglese, la pesca a fondo, la pesca a passata.  Le sue carni sono buone.


carp fishing, (vedi figura) tecnica dedicata alla pesca della carpa che ha come obiettivo la cattura di grossi esemplari.  Allo scopo si utilizza un'attrezzatura particolare ed una lenza con una montaturadetta "hair rig", caratterizzata da ami scoperti e lontani dall'esca.  

casting, termine inglese che indica il lancio, e più particolarmente il lancio da competizione.

caudale, pinna, è la « coda» del pesce.

cavedano (leuciscus cephalus}, pesce della famiglia dei Ciprinidi, molto interessante per i pescatori sportivi in quanto lo si può insidiare con praticamente tutte le tecniche di pesca, dalla passata allo spinning, dalla pesca a mosca alla pesca a fondo, dal legering alla pesca all'inglese, ecc.  Le sue carni sono buone ma piene di lische.


cefalo, nome di vari pesci della famiglia dei Mugilidi che possono vivere sia in acque marine che acque dolci.

cheppia (alosa fallax), pesce di mare della famiglia dei Clupeidi che nel periodo riproduttivo risale i corsi d'acqua dolce.  In tale occasione può essere pescato a spinning .  Ha carni saporite ma con molte lische.

cimino parte finale della canna da pesca, sottile ed elastica.

cobite (cobitis taenia), piccolo pesce della famiglia dei Cobitidi che viene spesso usato come esca viva per la pesca del luccio e del persico reale.

coda di topo, (vedi figura) è così chiamato il filo a sezione decrescente impiegato nella pesca a mosca per consentire le caratteristiche "frustate" con le quali si posa la mosca artificiale sul pelo dell'acqua senza fare uso di pesi aggiuntivi.

conduttore, (vedi figura) piccolo galleggiante (fisso o scorrevole) piazzato sulla lenza tra il galleggiante principale e il cimino; aiuta a individuare meglio il percorso del pesce dopo l'abboccata.

coregone, (coregonus lavaretus), pesce appartenente alla famiglia dei Salmonidi. Vive nei laghi.  Ha carni eccellenti ed è oggetto di pesca professionistica.  



corpo di lenza, è la lenza principale, a cui viene annodato il finale.

crankbait, esca artificiale che riproduce un pesciolino di forma tozza, che ricorda quella di alcuni pesci preda come le scardole, i triotti, i gardon, i piccoli persici e i piccoli carassi.  I crankbait permettono di raggiungere facilmente buone profondità con recuperi vigorosi.

cucchiaino
, (vedi figura) esca artificiale; vi sono cucchiaini ondulanti e cucchiaini rotanti.







amo








bigattini







boiles










bombarda











canna da lancio











carp fishing (attrezzatura)











coda di topo











conduttori










cucchiaino rotante

 
   




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