Spinning alla trota - La scelta del cucchiaino
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Esistono numerosi tipi di cucchiaini rotanti in commercio, che differiscono per forme, peso e colori.  Però per lo spinning alla trota nei torrenti appenninici la scelta è abbastanza semplice e prenderemo in considerazione solo cucchiaini di peso tra i 3 e i 6 grammi e con colori semplici (paletta argentata o dorata).  

I colori del cucchiaino hanno poca importanza e meno ancora i disegni sulla paletta. Non si sbaglia orientandosi verso i classici cucchiaini argentati o dorati: al limite i primi saranno da preferire in condizione di minore luminosità,  i secondi in condizione di maggiore luce e/o acque molto trasparenti.  

Più rilevanti sono le caratteristiche meccaniche del cucchiaino che determinano il movimento dell'artificiale nell'acqua e influenzano il lancio.  Da questo punto di vista i cucchiani che  prenderemo in esame sono di due tipologie:

  1. Con paletta direttamente inserita nell'asse
  2. Con paletta unita all'asse tramite cavalierino

Cucchiaini con paletta direttamente inserita nell'asse (esempio Martin)
L'asse del cucchiaino passa direttamente dentro un foro apportato sulla paletta.   In fase di lancio la paletta non può assumere una posizione aerodinamica e quindi utilizzando questi cucchiaini si tende ad effettuare lanci più corti.  Però, una volta in acqua il cucchiaino sfarfalla anche quando è fermo e sta affondando (a volte capita di avere abboccate proprio in queste occasioni) e nella fase di recupero tenderà a ruotare in maniera abbastanza irregolare.   Per questa sua tendenza è utile se peschiamo in grosse buche oppure in piane dove la corrente non è forte;  lo consiglierei anche al neofita dello spinning alla trota in torrente, perchè più facile da usare. Tipicamente si usano, a secondo delle condizione del torrente, cucchiaini dai 3 ai 6 grammi.  Il più utilizzato è il Martin 4 (il numero indica il peso).

Cucchiaini con paletta unita all'asse tramite cavalierino (esempio Mepps, llba)
In questi cucchiaini la paletta è unita all'asse indirettamente, mediante il cavalierino (un cavallotto a forma di U).  Ne deriva una maggiore libertà di movimento rispetto al corpo cosicchè nel lancio la paletta può distendersi completamente permettendo al cucchiaino di assumere una posizione più aerodinamica e quindi di effettuare lanci più lunghi.  In acqua, da fermo, il cucchiaino affonda senza sfarfallare e in movimento la paletta tende a ruotare in maniera molto regolare rendendo necessaria un azione del pescatore per indurre sfarfallamenti più irregolari.  Tipicamente si usano i numeri 1 nei torrenti con veramente poca acqua e i n.2 negli altri casi anche se in particolari situazioni di acque profonde si può tentare con il n.3. Attenzione: in questi cucchiani il numero indica il modello e non il peso: il n.1 è un cucchiaino da 3 grammi, il 2 da 4-5 grammi. 


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