IL CALENDARIO DEL PESCATORE
Cosa e come pescare a NOVEMBRE
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Spinning  Lo spinning è una tecnica che si può praticare tutto l'anno.  A novembre si inizia a pensare ai grossi lucci, oppure ci si può dedicare ai cavedani.  Nel primo caso si utilizzano esche artificiali di grande dimensione come rotanti da 20 grammi, tandem, ondulanti, spinner bait.  Nel secondo si possono utilizzare rotanti da 6-9 grammi o piccoli minnows (3 - 5 cm.)  
Trota in laghetto sportivo Quando le piene del Tevere o le condizioni ambientali (vento, fango, pioggia) rendono difficile andare a pescare nei nostri luoghi abituali, una valida alternativa è sempre rappresentata dalla pesca alla trota in laghetti sportivi e cave private.  

Come in ottobre le trote possono essere efficacemente pescate con la tecnica del lancio e ritiro ad esca rotante scegliendo sul posto tra:
  • Pesca a grande distanza con bombarde pesanti (in caso di trote che stazionano lontano da riva); 
  • Striscio a mezzacqua con sbirulini (per cercare le trote a diverse profondità)
  • Tecnica del saltarello ovvero piombo leggero (olivetta da 5 grammi) e recupero molto lento con continui strattoni del cimino (per trote apatiche che stazionano nel sottoriva).
In tutti i casi dopo il peso è bene montare una girella tripla.  Il finale (0,16) in genere deve essere lungo 80 / 100 centimetri. Come esca si possono utilizzare due camole da miele (di cui una infilata interamente e l'altra a metà) o un caimano (avendogli prima rimosso la testa), oppure un esca artificiale apposita come il falcetto bianco sul quale aggiungere un po' di pasta da trota sulla testa.  L'amo deve essere un nichelato dritto num. 6 che può essere sostituito da un num. 8 o 9 se le trote sono piccole e abboccano male (in questo caso si innesca con una sola camola).  Prima di iniziare a pescare è fondamentale verificare che l'esca ruoti bene; se ciò non accade vuol dire che l'innesco non è stato eseguito correttamente ed è necessario rifarlo.
 
Spesso è efficace alternare a tale tecnica dei momenti di pesca a fondo:  ciò può essere fatto facilmente utilizzando la stessa lenza montata per il lancio e ritiro;  basta sostituire all'esca della pasta galleggiante da trota gialla fosforescente o bianca e lanciare;  la bombarda funge da peso e rimane sul fondo mentre l'esca, grazie alla pasta galleggiante, si solleva dal fondo e si posiziona invitante ad un altezza che dipende dalla lunghezza del finale.
Pesca a fondo La tradizionale pesca a fondo con campanello, olivetta di piombo e lombrico come esca è una buona possibilità in caso di giornate miti, specie nel fiume Tevere, per catturare soprattutto anguille, cavedani e carassi, ma anche pesci gatto e lucioperca.  Sono da evitare i momenti di  piena che si generano in caso di periodi di pioggia continua e intensa.   
Pesca con il morto al lucioperca Se si riescono a procurare delle alborelle  di 8 - 10 centimetri, si può praticare nel Tevere la pesca al lucioperca con il morto.  L'alborella viene agganciata per la testa (fra gli occhi) con un grosso amo semplice (n. 4) a 40 - 50 cm dal piombo.  Si ritira lentamente, rilasciando ogni tanto il pesciolino sul fondo perchè il lucioperca abbocca anche se l'esca è immobile.  Attenzione:  è normale perdere molte lenze sul fondo a causa degli incagli. 


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