IL CALENDARIO DEL PESCATORE
Cosa e come pescare a DICEMBRE
Home Page

Passata invernale Con l'arrivo dell'inverno si deve fare i conti con freddo, nebbia e un minor numero di ore a disposizione per pescare nel corso della giornata.  In questa stagione quindi diminuiscono le opzioni di pesca a disposizione ma la tradizionale pesca a passata con canna bolognese (o fissa) e galleggiante è sempre possibile, meglio se praticata con alcuni accorgimenti specifici per questo periodo invernale.  
  • E' meglio pescare vicino alla riva, sfiorando gli anfratti della sponda, che deve essere o una prismata o una riva scoscesa in maniera da garantire subito una buona profondità. 
  • E' preferibile scegliere posti con corrente lenta.
  • L'esca da utilizzare è il bigattino: un primo innescato a coprire su un amo del 18 a gambo corto, un secondo appena punto sul lato più tozzo in maniera che si dimeni.
  • La pasturazione può essere effettuata mediante la classica paglietta metallica riempita di bigattini, eventualmente mescolati in una pastura a base di sfarinati, zucchero e latte.  Occorre pasturare in maniera massiccia all'inizio e poi effettuare solo del richiamo.  Se le abboccate rallentano si può lanciare a monte qualche manciata di bigattini, se cessano del tutto conviene invece lanciare una seconda paglietta accanto alla prima.  
  • La lenza dovrà essere leggera: un finale dello 0,08 con piombatura e galleggiante che dipenderanno dalle caratteristiche del posto prescelto, fermo restando che si dovrà utilizzare poco piombo e un galleggiante medio-piccolo. E' consigliabile che l'asticciola sia colorata e fosforescente in maniera da risultare ben visibile in caso di nebbia o scarsa luce.
  • Nell'azione di pesca la lenza viene posata delicatamente a monte e deve entrare in posizione prima di raggiungere più a valle il punto di pesca dove è stata lanciata la paglietta. 
  • Pescando vicino alla riva occorre porre molta attenzione a non disturbare il nostro posto di pesca: è importante recuperare i pesci allamati con delicatezza ed è meglio non tenere il retino portapesci in acqua vicino al posto dove si sta pescando.
Con la passata invernale si possono catturare cavedani, savette, pighi, triotti, carassi e anche qualche barbo se l'acqua ancora non è molto fredda.
Spinning  La pesca a spinning dalla riva in questo periodo permette, per chi ha pazienza, di effettuare catture interessanti.  La pazienza è necessaria perchè è facile andare in bianco e passare ore a macinare acqua senza risultati.  In compenso le catture riguardano quasi sempre pesci di buone dimensioni (da fotografia per intenderci).  Tra i pesci da insidiare a dicembre vi è innanzitutto il luccio, ma anche il grande cavedano è attivo di inverno.  Per questo motivo una buona soluzione è utilizzare un rotante che sarà medio (9 - 10 grammi) se puntiamo anche al cavedano, pesante se ci interessa solo il grande luccio. Comunque lo spinning è strano ed è possibile che ad abboccare siano anche pesci che non ci apetteremmo in questo periodo, come ad esempio il Black Bass.

Pesca al persico con il vivo Il persico reale si muove in branchi e mangia solo in determinati momenti della giornata.  In questo periodo lo si può pescare con il vivo (piccole alborelle) prediligendo i posti con acque profonde e fondale a scalino. La principale difficoltà di questa pesca è quella di imbattersi nel branco di persici e poi di attendere con pazienza il momento in cui i pesci mangiano.  
Si usa
una canna di 4 - 5 metri con azione rigida tipo inglese o bolognese, mulinello caricato con lo 0,18 / 0,20, un galleggiante scorrevole da 8 / 10 grammi, allungato e sensibile alle abboccate; finale dello 0,14 e amo del 9. La lenza si costruisce utilizzando una torpille di 4 / 5 grammi, tre pallini grossi, tipo inglese, ed una girella: a 30 centimetri dall'amo si monta la girella, sopra la girella si monta la torpille, mentre i tre pallini si fissano a salire verso il galleggiante. Il galleggiante può essere fermato in alto con un nodino di filo di cotone. In caso di incaglio, questa lenza permette di sacrificare solo il terminale di 30 centimetri con l'amo, che può essere facilmente sostituito grazie alla presenza della girella.
L'esca deve essere presentata sempre sul fondo e occorre regolare il nodo ferma galleggiante di conseguenza. Durante l'azione di pesca ogni 3 /4 minuti conviene muovere l'esca, recuperando con uno o due giri di mulinello;  in caso di abboccata occorre essere abbastanza decisi in maniera da allontanare subito il pesce allamato dal resto del branco.
Trota al laghetto sportivo Come già detto, in inverno diminuiscono le opzioni di pesca a disposizione e quindi ha senso rivolgersi anche alla pesca della trota nei laghetti sportivi.   In aggiunta a quanto già consigliato per il mese di novembre, con il freddo un'opzione da tentare è quella di cercare le trote a fondo con la tecnica dello striscio leggero, ovvero utilizzando piccoli piombi affusolati da ritirare facendoli avanzare sul fondo a brevi scatti alternati a soste di qualche secondo, lavorando con il cimino della canna più che con il mulinello.  E' sempre importante che l'esca (camola del miele, lombrico più camola) ruoti durante il ritiro.  Se l'esca è pesante (come ad esempio il lombrico) si può aumentarne la galleggiabilità infilando nell'amo anche uno o più pallini di polistirolo.

   

Privacy Policy